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SAROLA
E LE SUE TRADIZIONI
Sarola va giustamente fiera del suo passato e delle
sue usanze; molte di queste, che riportano agli antichi valori di
un mondo puramente contadino, sono rimaste nel tempo e vengono riproposte
con grande orgoglio. Il Giovedì Santo, si celebra il
rito del "Pasto", riservato ai soli uomini che fanno
parte della Confraternita dell'Annunziata.
Il rituale prevede che le donne del paese, riunite in cucina, preparino
un pranzo di magro (tutto a base di pesce) e lo servino agli uomini,
riuniti in una grande tavolata a ferro di cavallo.
I piatti serviti sono rigorosamente gli stessi ogni anno:
- Acciughe all'olio extra vergine di oliva
- Pasta condita con un particolare sugo a base di noci e acciughe
(i cui ingredienti sono rigorosamente segreti)
- Merluzzo fritto in salsa agro-dolce
- Merluzzo bollito
- Tre noci a testa
Anche i posti a tavola seguono un codice rigido: a capotavola siedono
sempre i personaggi di particolare riguardo come, il sindaco, il parroco
del paesee il medico.
Il giorno sucessivo alla Pasqua, tutti gli abitanti del paese si riuniscono
in un grande prato verde, immerso negli olivi, per fare un
grosso pic-nic tutti insieme ed, al termine, aprire le uova di cioccolato
insieme ai bambini. Negli ultimi anni, agli abitanti del paese si
sono aggiunte anche molte famiglie che arrivano dai paesi vicini con
i loro bambini.
Il 22 Gennaio si festeggia il Santo Patrono: San Vincenzo.
Nel pomeriggio tutta la popolazione si riunisce nella chiesa di Sarola,
la chiesa di San Vincenzo e Anastasio ('500) e, durante la S.Messa,
gli uomini portano a spalla la statua del Santo per la via Principale,
seguiti in processione dalle donne che, recitano in coro canzoni di
ringraziamento per il Santo protettore del paese.
Infine, l'ultimo week-end del mese di Maggio si festeggia la Sagra
di Santa Infanzia, giunta quest'anno alla ventesima edizione.
In quest'occasione Sarola apre le porte a tutti gli abitanti e turisti
della provincia.I festeggiamenti partono alle 19 del Sabato sera con
l'apertura degli stand gastronomici: anguille fritte, frittelle di
cipolla e di mele, spiedini, rostelle e lumache sono i piatti più
rinomati della serata (tutto preparato dai ragazzi del comitato S.Vincenzo);
inoltre dalle 21 si può anche ballare con un'orchestra spettacolo
che suonerà fino a notte fonda.
La domenica pomeriggio, si ricomincia con giochi e animazioni per
grandi e piccini sulla piazza del paese, ed alle 19 si riaprono gli
stand gastronomici ed una nuova orchestra accompagnerà la serata.
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