Tradizioni
Sarola, frazione del comune di Chiusavecchia, è un piccolo paesino di 70 abitanti; tutti si conoscono, molte persone vivono qui da generazioni, molte altre sono arrivate negli anni e hanno deciso di restare.
La popolazione di Sarola va giustamente fiera del proprio passato e delle proprie usanze; molte di queste, che riportano agli antichi valori di un mondo puramente contadino, sono rimaste nel tempo e vengono riproposte con grande orgoglio.
Il 22 Gennaio si festeggia il patrono, San Vincenzo, e tutta la popolazione si riunisce per i festeggiamenti religiosi che si concludono ogni anno con un ricco rinfresco nella piazza della Chiesa.
A Carnevale la festa è naturalmente dei bambini con giochi di gruppo e la classica pentolaccia.
Il Giovedì Santo si svolge una delle tradizioni più antiche di questo paese: U Pastu (Cena Domini)
riservato ai soli uomini che fanno parte della Confraternita dell'Annunziata.
Il rituale, molto rigoroso, prevede che le donne anziane del paese preparino un pranzo di magro (tutto a base di pesce) e le ragazze lo servano agli uomini, riuniti in una grande tavolata a ferro di cavallo.
I piatti serviti sono gli stessi da sempre:
- Acciughe all'olio extra vergine di oliva
- Pasta condita con un particolare sugo a base di noci e acciughe (i cui ingredienti sono segretissimi)
- Merluzzo fritto in salsa agro-dolce
- Merluzzo bollito
- Tre noci a testa
Anche i posti a tavola seguono un codice rigido: a capotavola siedono sempre i personaggi di particolare riguardo come, il sindaco, il parroco del paese ed i priori della Confraternita.
A Pasquetta siamo soliti riunirci tutti in un grosso prato immerso negli ulivi in una zona del paese che si chiama “San Bastian” (per via del vicino Oratorio di San Sebastiano). Qui facciamo un pic-nic conviviale dove ognuno porta qualcosa per poi farne parte con gli altri e alla fine si fa una lotteria con uovo gigante come primo premio.
L’ultima domenica del mese di Maggio è Santa Infanzia: al mattino la S. Messa ed al pomeriggio i Vespri con processione per la via principale del paese dove, le donne portano a spalla la statua della Madonna delle Figlie e i bambini la piccola statua di Santa Infanzia; al termine ricco rinfresco offerto dalla popolazione a tutti i presenti.
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